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Creare un template in Xcode 4

Wednesday, March 21st, 2012

In questo post vedremo come creare un semplice template Xcode per generare una classe Singleton.
Putroppo non c’e’ un documento ufficiale Apple che spieghi la sintassi di un template, ma si puo’ imparare molto guardando i template forniti con Xcode.

In Xcode 4.3 i template si trovano in

/Applications/Xcode.app/Contents/Developer/Platforms/iPhoneOS.platform/Developer/Library/Xcode/Templates/File Templates

mentre sul vecchio Xcode si trovano in

/Developer/Platforms/iPhoneOS.platform/Developer/Library/Xcode/Templates/File Templates.

Gli “User Templates” si trovano invece in

~/Library/Developer/Xcode/Templates/File Templates

noi creeremo i nostri file in questa directory.

Ogni template è costituito da un insieme di files racchiusi tutti nella stessa directory creata con estensione .xctemplate.

Creare quindi la cartella con “sudo mkdir mySingleton.xctemplate”; tutti i file verrano creati in questa cartella.

Tipicamente sono necessari 4 file per un template:

  • TemplateInfo.plist    TemplateInfo.plist definisce il nuovo template
  • TemplateIcon.icns    Icona  128px X 128px mostrata in xCode
  • ___FILEBASENAME___.h    Header del file da creare
  • ___FILEBASENAME___.m    Implementazione del file da creare

Il template viene definito nel file TemplateInfo.plist; che permette di specificare i file di output,  eventuali input dell’utente
e le variabili da usare durante la creazione dei file.

Ecco come puo’ essere definito il file .plist tipico

[sourcecode language=”xml”]
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!DOCTYPE plist PUBLIC "-//Apple//DTD PLIST 1.0//EN" "http://www.apple.com/DTDs/PropertyList-1.0.dtd">
<plist version="1.0">
<dict>
<key>AllowedTypes</key>
<array>
<string>public.objective-c-source</string>
<string>public.objective-c-plus-plus-source</string>
</array>
<key>DefaultCompletionName</key>
<string>Singleton</string>
<key>Description</key>
<string>Crea una classe singleton</string>
<key>Kind</key>
<string>Xcode.IDEKit.TextSubstitutionFileTemplateKind</string>
<key>MainTemplateFile</key>
<string>___FILEBASENAME___.m</string>
<key>Options</key>
<array>
<dict>
<key>Description</key>
<string>Nome della classe da creare</string>
<key>Identifier</key>
<string>productName</string>
<key>Name</key>
<string>Nome Classe</string>
<key>NotPersisted</key>
<true/>
<key>Required</key>
<true/>
<key>Type</key>
<string>text</string>
</dict>
</array>
<key>Platforms</key>
<array>
<string>com.apple.platform.iphoneos</string>
</array>
<key>SortOrder</key>
<string>1</string>
<key>Summary</key>
<string>Una classe singleton.</string>
</dict>
</plist>
[/sourcecode]

Nella parte <Options> viene definita l’interfaccia utente e le variabili  da richiedere in fase di creazione del nuovo file.

Mentre il file ___FILEBASENAME___.h del header è:

[sourcecode language=”objc”]
/
// ___FILENAME___
// ___PROJECTNAME___
//
// Creato da ___FULLUSERNAME___ il ___DATE___.
// Copyright (c) ___YEAR___ ___ORGANIZATIONNAME___. All rights reserved.
//

@interface ___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___ : NSObject {
// qui puoi definire le variabili locali
}

+ (___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___ *)shared___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___;

// qui puoi definire metodi e proprietà

@end
[/sourcecode]

L’implementazione è invece cosi’ definita:

[sourcecode language=”objc”]
//
// ___FILENAME___
// ___PROJECTNAME___
//
// Creato da ___FULLUSERNAME___ il ___DATE___.
// Copyright (c) ___YEAR___ ___ORGANIZATIONNAME___. All rights reserved.
//

#import "___FILEBASENAME___.h"

@implementation ___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___

static ___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___ *sharedInstance = nil;

+ (___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___ *)shared___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___ {
if (sharedInstance == nil) {
sharedInstance = [[super allocWithZone:NULL] init];
}
return sharedInstance;
}

+ (id)allocWithZone:(NSZone *)zone {
return [[self shared___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___] retain];
}

– (id)copyWithZone:(NSZone *)zone {
return self;
}

– (id)retain {
return self;
}

– (NSUInteger)retainCount {
return NSUIntegerMax; //denotes an object that cannot be released
}

– (oneway void)release {
//do nothing
}

– (id)autorelease {
return self;
}

@end
[/sourcecode]

Nei file qui presentati vengono utilizzati una serie di tag.  Eccone una preve descrizione

  • ___FILENAME___ il nome del file con estensioni
  • ___FILEBASENAMEASIDENTIFIER___ Il nome senza estensione in C-style
  • ___PROJECTNAME___ Il nome del progetto
  • ___PROJECTNAMEASIDENTIFIER___ Il nome del progetto in C-Style
  • ___USERNAME___ Username breve
  • ___FULLUSERNAME___ Nome utente completo
  • ___ORGANIZATIONNAME___ Nome dell’organizzazione definita in Xcode
  • ___DATE___ Data odierna
  • ___TIME___ Ora corrente
  • ___YEAR___ Anno in formato AAAA

A breve caricherò anche lo zip.

Phonegap tutorial – installazione

Thursday, September 30th, 2010

La mia prima applicazione rilasciata su appStore utilizza phoneGap.

PhoneGap è un framework crossplatform opensource che permette di costruire applicazioni per dispositivi portatili (nel nostro caso iPhone) usando HTML e javascript. Esiste anche per android, blackberry, symbian e palm.

XCode è comunque necessario per creare e pacchettizzare l’applicazione definitiva per l’appStore. E’ inoltre necessario un Mac Intel con Leopard o Snow Leopard.

Passiamo ora all’installazione di PhoneGap.

Il primo passo è di scaricare e compilare il codice per creare il template XCode di PhoneGap, successivamente vedremo come creare e personalizzare una applicazione.

Per poter scaricare il codice sorgente, è necessario che GIT sia installato sul nostro sistema (git è un sistema di versioning alla stregua di svn o cvs, ndr in maniera semplicistica) a questo link potete scaricare l’installare

Aprite un terminale, posizionatevi nella vostra cartella di lavoro preferita e digitate queste linee di codice:

git clone git://github.com/phonegap/phonegap-iphone.git

Una volta scaricati i sorgenti, entrare nella directory creata e digitare questi altri comandi:

git submodule init
git submodule update
make

Verificare che XCode si chiuso e poi eseguire da Finder il PhoneGapInstaller.pkg.

Finita l’installazione aprire XCode e creare un nuovo progetto selezionando PhoneGap dall’elenco degli User Templates.

Prima di procedere con lo sviluppo, se avete un xCode con sdk iOs4.x dovrete con ogni probabilità selezionare il BASE SDK, facendo doppio click sul nome progetto ed  entrando nella sezione build->architetture

Selezionate iPhoneSimulator  e adesso potete lanciare la vostra applicazione.

A questo punto potrete creare le vostre pagine html/css/js  all’interno della cartella www del vostro progetto.

Nota:

Nell’area TOOLS del sito phoneGap, esiste un simulatore che permette di testare in locale (e anche su macchine windows)   l’applicazione scritta con questo framework. Inoltre il simulatore permette di provare anche l’accellerometro e il GPS.