Phonegap tutorial – installazione

La mia prima applicazione rilasciata su appStore utilizza phoneGap.

PhoneGap è un framework crossplatform opensource che permette di costruire applicazioni per dispositivi portatili (nel nostro caso iPhone) usando HTML e javascript. Esiste anche per android, blackberry, symbian e palm.

XCode è comunque necessario per creare e pacchettizzare l’applicazione definitiva per l’appStore. E’ inoltre necessario un Mac Intel con Leopard o Snow Leopard.

Passiamo ora all’installazione di PhoneGap.

Il primo passo è di scaricare e compilare il codice per creare il template XCode di PhoneGap, successivamente vedremo come creare e personalizzare una applicazione.

Per poter scaricare il codice sorgente, è necessario che GIT sia installato sul nostro sistema (git è un sistema di versioning alla stregua di svn o cvs, ndr in maniera semplicistica) a questo link potete scaricare l’installare

Aprite un terminale, posizionatevi nella vostra cartella di lavoro preferita e digitate queste linee di codice:

git clone git://github.com/phonegap/phonegap-iphone.git

Una volta scaricati i sorgenti, entrare nella directory creata e digitare questi altri comandi:

git submodule init
git submodule update
make

Verificare che XCode si chiuso e poi eseguire da Finder il PhoneGapInstaller.pkg.

Finita l’installazione aprire XCode e creare un nuovo progetto selezionando PhoneGap dall’elenco degli User Templates.

Prima di procedere con lo sviluppo, se avete un xCode con sdk iOs4.x dovrete con ogni probabilità selezionare il BASE SDK, facendo doppio click sul nome progetto ed  entrando nella sezione build->architetture

Selezionate iPhoneSimulator  e adesso potete lanciare la vostra applicazione.

A questo punto potrete creare le vostre pagine html/css/js  all’interno della cartella www del vostro progetto.

Nota:

Nell’area TOOLS del sito phoneGap, esiste un simulatore che permette di testare in locale (e anche su macchine windows)   l’applicazione scritta con questo framework. Inoltre il simulatore permette di provare anche l’accellerometro e il GPS.


 

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