Bilanciamento e deploy dinamico di un cluster con mod-cluster

August 16th, 2010

Nel mio articolo precedente ho descritto come configurare il mod_jk in presenza di piu’ cluster in modo anche da diminuire i costi dovuti alla replica delle sessioni in caso di cluster estesi.

Oggi vedremo un nuovo modulo sviluppato da jboss per la gestione dinamica del cluster:  il mod-cluster.

Questo modulo, oltre ad inoltrare le richieste dal web server verso gli application server,  apre un nuovo canale di comunicazione dagli application servers e il web server: i nodi del cluster trasmettono in questo modo i dati riguardanti i pesi di bilanciamento e gli eventi che avvengono sui server (start/stop/deploy/undeploy).

Con questa configurazione non è necessario quindi configurare staticamente i moduli del mod_jk affichè il web server inoltri le richieste al nodo corretto, ma sarà il nodo stesso ad aggiornare la configurazione del proxy.

Altra caratteristica interessante è il graceful shutdown:  il server che si intende spegnere, continuerà a rispondere alle richieste in atto e si spegnerà quando nessun client utilizzerà le risorse del server.

Riassumendo i vantaggi:

  • configurazione dinamica dei worker httpd
  • graceful shutdown
  • il calcolo del peso di load balancing avviene lato server
  • gestione “fine” del ciclo di vita della web application
  • supporto SSL nelle comunicazioni

I requisiti:

  • httpd 2.2.8 o superiore
  • Jboss AS 5.0 o superiore o jbossWeb 2.1.1

Mod_jk – la direttiva domain e loadbalancing su piu’ datacenter

July 8th, 2010

A partire dalla versione 1.2.8 del mod_jk è disponibile la nuova direttiva domain, che permette di suddividere in gruppi i workers cosi’ da diminuire la banda occupata per la replica delle sessioni: invece di replicare la sessione su tutti i nodi del cluster, basterà replicare la sessione all’interno dei nodi dello stesso dominio.
Se uno dei nodi dovesse cadere, la richiesta verrà indirizzata su nodo attivo all’interno dello stesso dominio.

Questo è molto utile nel caso di nodi distribuiti su più datacenter; in questo modo non è necessario replicare la sessione attraverso i datacenter.

Nota: Per usare questa ottimizzazione è necessario attivare le sticky session

Se ad esempio avessimo due datacenter uno a Milano e uno a Londra, si potranno installare 2 cluster indipendenti sui 2 datacenter (tomcat o jboss). Lato apache verranno definiti i domini nel workers.properties

worker.list=balancer,status

worker.node1.type=ajp13
worker.node1.host=server1
worker.node1.port=8009
worker.node1.domain=milano

worker.node2.type=ajp13
worker.node2.host=server2
worker.node2.port=8009
worker.node2.domain=milano

worker.node3.type=ajp13
worker.node3.host=server3
worker.node3.port=8009
worker.node3.domain=londra

worker.node4.type=ajp13
worker.node4.host=server4
worker.node4.port=8009
worker.node4.domain=londra

worker.balancer.type=lb
worker.balancer.balance_workers=node1,node2,node3,node4
worker.balancer.sticky_session=True

worker.status.type=status

mod_jk_domain

Questa configurazione è statica, se si volesse aggiungere un nodo ad un dominio sarebbe necessario modificare il file workers.properties su tutti gli apache e ricaricare la configurazione.

Per una gestione piu’ dinamica sia die nodi che delle applicazione ci viene incontro il modulo mod_cluster di cui parlero’ in un altro articolo

Sostituire la batteria di un iPhone 2g

July 4th, 2010

IFixit classifica come molto difficile la sostituzione della batteria (qui potete trovare la loro guida) in quanto è necessario saldare la batteria direttamente sulla logic board (con il rischio di far staccare la pista dalla base).

Chi mi conosce sa che non sono molto esperto nell’arte della saldatura, quindi ho pensato a questa soluzione: tagliare i fili della batteria già esistente e saldarli a quelli della batteria (opportunamente accorciati).  In questo modo il livello di difficoltà di esecuzione scende notevolemente.

Ne ho approffittato per sostituire anche la parte posteriore (cover e copriantenna) e mettere a posto lo switch di silenziamento)

Cosa ho usato: un saldatore e stagno, una forbicina, i tool per aprire l’iphone, un cacciavite philips-00, nastro isolante, una pinzetta (foto 1)

Per l’apertura del telefono seguite la guida iFixit (foto 2) facendo attenzione nella fase finale alla piattina. (foto 3). Diversamente dalla guida iFixit, io non ho rimosso i cavi dell’antenna e del wifi.

 Una volta aperto, potete iniziare a rimuovere la batteria. (foto 4)

ATTENZIONE AL CAVO ROSSO. NON DEVE MAI VENIRE IN CONTATTO CON IL TELEFONO.

Per tagliare seguita questa sequenza:  nero, bianco e poi rosso. Spelate i fili per 2 o 3 mm e stagnateli. (foto 6)

Tagliate i fili della batteria nuova togliendo un pezzo lungo quanto il pezzo che avete lasciato attaccato al telefono, in questo modo si eviterà di dover piegare il filo in eccesso. Spelate i fili e stagnate i terminali.

Iniziate a saldare il filo rosso, quando si è raffreddato, usate un piccolo pezzo di nastro isolante e con l’aiuto delle pinzette isolate la parte saldata. Procedete poi con il filo bianco e poi con quello nero (foto 7).

Riposizionate la batteria (foto 8) e richiudete il telefono.

bundles shareware: strategie diverse per editor diversi

March 22nd, 2010

Dopo la mia ultima conversione a MacOsX ho inziato a frequentare diversi forum sull’argomento, per cui sono venuto a conoscenza della pubblicazione di diversi bundles di applicazioni commerciali  e mi ha fatto riflettere la diversa strategia utilizzata dai diversi editor.
Analizzero’ per quanto mi è possibile (non sono esperto di marketing) 3 diversi casi:
- Macupdate www.mupromo.com (terminato)
- MacBuzzer www.macbuzzer.com (terminato)
- Macheist nanoBundle2 (terminato)

MacUpdate

Il bundle di macUpdate punta su un titolo forte (Parallels 5 Desktop), gli altri titoli sono software piu’ di nicchia (anche se alcuni sono notevoli come Hydra).  I primi 20mila clienti inoltre ricevono un sw in regalo (dvdripper). Inoltre anche per chi non compra c’e’ la possibilità di ricevere una applicazione in regalo tweetando l’offerta (appDelete).

Il prezzo 49$  al posto di 435$, quasi l’88% di sconto.  Sono stati venduti piu’ di 42 mila pacchetti.

Anche in questo caso facendo pubblicità su twitter si ricevevano 2 applicazioni gratuite (anche senza comprare il bundle)

Il fatto di avere sw in regalo ai primi che sottoscrivono, dovrebbe invogliare le persone ad essere tra i primi ad acquistare; ma una volta che è finita questa offerta come faranno ad attirare altra clientela?

MacBuzzer

Più che un bundle sembra un gruppo di acquisto. Piu’ gente scarica gratuitamente un loro software (Rucksack) e lo pubblicizza, più alto è lo sconto che si può ottenere per l’acquisto di altri programmi (da 30% a 50% e  infine 70% di sconto finale). Da notare che il numero delle sottoscrizioni necessarie per raggiungere lo sconto successivo, è cambiato durante la promozione (errore di valutazione?!?!): si è passati dalle 45000 sottoscrizioni per avere il 50% di sconto, a 35000 sottoscrizioni, mentre il 70% è stato attivato al raggiungimento dei 37000.

Anche in questo caso è fondamentale l’utilizzo di tweeter.

Comprando i 3 programmi sponsorizzati, si verrebbe a pagare un totale di 24$  invece di 80$ circa. (al momento 38000 sottoscrizioni ad 1 giorno dalla scadenza).

macHeist nanoBundle2

3 i punti di forza di questo bundle:

  • parte del ricavato (25%) viene devoluto in beneficienza tra 10 diverse organizzazioni
  • prezzo bassissimo (19$ per 11 sw), tutti i programmi comprati singolarmente sarebbero costati comunque di più
  • al raggiungimento di alcuni target di vendita, alcuni programmi “civetta” (Monkey island)  venivano sbloccati.

Quest’ultimo punto  ha prodotto un notevole passaparola per il raggiungimento dell’obiettivo in una prima fase, al raggiungimento del primo livello di sblocco, c’e’ stato un notevole aumento delle vendite (nelo forum di macHeist avevo trovato un bellissimo grafico, ma non riesco più a trovarlo).

Inoltre tweettando il bundle, si ricevevano 3 applicazioni in regalo

Prezzo del bundle 19$ per 320$ di software. totale 88000 bundles venduti.

Tra tutti il piu’ efficiente è senz’altro risultato nanoBundle2: punti vincenti sicuramente il prezzo, il numero di sw nel bundle e il fatto che parte venisse devoluto in beneficienza.

Si puo’ notare come twitter sia diventato il metodo piu’ in voga per far fare pubblicità ai clienti in modo da spargere piu’ possibile la voce.

a voi le conclusioni…..

Come trasferire le email da Outlook Express a Apple Mail su Snow Leopard

January 11th, 2010

Nel mio recente passaggio a MacOsX, uno dei problemi che ho dovuto risolvere è stato il trasferimento delle email dal vecchio PC ( Outlook Express su WinXp) a Mail di Apple. Ho installato un mail server sul PC (hMailServer),creato un account e trasferito dal O.E le email via IMAP in windows. Sul Mac ho aggiunto un nuovo account che puntasse al server mail installato e copiato in locale tutti i messaggi.

Ecco le indicazioni passo a passo:

  1. in Outlook Express disabilitare lo scarico automatico delle mail.
  2. chiudere e fare un backup dei file di outlook express che trovate in C:\Documents and Settings\<mioUser>\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Identities\<UUID>\Microsoft\Outlook Express
  3. installare hMailServer:
  4. aggiungere un dominio (1) e un account (2). Verificare che il protocollo IMAP sia attivo.configurazione hMailServer
  5. disabilitare il firewall della macchina windows
  6. aprire O.E. e creare un nuovo account, impostando localhost come server IMAP.
  7. creare le opportune cartelle IMAP sul nuovo Account e trasferire i messaggi (attenzione è uno SPOSTAMENTO, per questo è necessario fare un backup)
  8. chiudere O.E.
  9. andare sul Mac e configurare un nuovo account IMAP su Mail che punti al PC.
  10. trasferire i messaggi in locale

Trasferiti 15000 messaggi in poco tempo :-)

PS. il suggerimento di utilizzare IMAP per trasferire i messaggi l’ho avuto da questo articolo sul sito Apple.  L’ho provato, ma con il mio ISP era molto lento.

Il grande passo

January 8th, 2010

Ho fatto il grande passo. Passato ad Snow Leopard con un bel iMac 21,5”, 3.06 ghz, 4gb di ram e 1tb di disco.

Gli elettrodomestici ce l’hanno con me !!

December 22nd, 2009

Negli ultimi 2 mesi c’e’ stata un ecatombe di elettrodomestici e si sono rotti in sequenza:

  • frigorifero (3 anni): sostituito il motore in garanzia
  • macchina per il pane (2 anni): sostituite le cinghie dentate
  • ferro da stiro (6 anni): preventivo di 95 euro (sostituzione tubo gomma e caldaia), nuova costa 99 euro, lo prendero’ con i punti dell’esselunga
  • aspirapolvere (6 anni):  la sostituiro’ con qualcosa di piu’ comodo da usare (preso il Dyson dc22 Animalpro, veramente un bel prodotto)
  • microonde (6 anni): sostituito con un panasonic NN-GD379S

Leopard su iBook G4: i video di youtube vanno a scatti

December 11th, 2009

Ovvero come installare una vecchia versione di Flash Player

Dopo aver installato Leopard sull’iBook G4 ho notato che i video di youtube andavano a scatti con qualsiasi browser.

Ho provato ad installare una vecchia versione di Flash Player (la 9) per vedere se il problema di performance era legato alla versione 10 del Player.

Risultato: ho notato dei miglioramenti nella visualizzazione dei file in bassa definizione.

I passi sono:

  1. Chiudere i browser in uso
  2. Disinstallare il plugin 10. Qui trovate un link per l’applicazione. (Alternativamente si possono anche cancellare a mano)
  3. Installare il plugin Flash 9 (io ho usato flashplayer9r260_ub_mac.dmg), che puo’ essere recuperato dall’archivio di Adobe (NB. le condizioni di utilizzo indicate nella pagina linkata).

A questo punto riaprire il proprio browser preferito e riprovare a visualizzare qualche video. Eventualmente provare anche con la versione 8 del player.

… e come dice ogni programmatore che si rispetti:

SUL MIO COMPUTER FUNZIONA  :-)

Cerco iBook G3 clamshell

November 27th, 2009

Cerco un iBook G3 versione Clamshell, qualsiasi colore.

Looking for an apple iBook clamshell.

Come sostituire la tastiera dell’iBook G4

August 28th, 2009

Disclaimer:  Fate le operazioni a vostro rischio e pericolo. Non mi ritengo responsabile di eventuali danni al vostro iBook.

Necessario:

  1. una tastiera nuova (italiana nel mio caso)
  2. una moneta da 2 centesimi
  3. un cacciavite a stella da con la punta fine (io ho usato il cacciavite che uso per stringere le viti degli occhiali
  4. un piano di lavoro

Ecco i passi che ho seguito:

  1. assicurarsi di aver spento il computer, staccare l’alimentazione e usando la moneta togliere la batteria
  2. Svitare la vite al centro della tastiera, abbassare i due ganci laterali ed alzare la tastiera
  3. apertura

  4. Riporre la tastiera sull’appoggia polsi facendo attenzione alla piattina della stessa
  5. Scaricarsi elettrostaticamente
  6. sotto_tastiera

  7. Sollevare la molla che blocca la scheda Airport Express (1)
  8. Usando l’apposita linguetta (2) estrarre la scheda facendo attenzione al cavo dell’antenna (3) che comunque è meglio staccare dalla scheda
  9. Svitare le 4 viti (4) e sollevare lo sportello.
  10. slotRAM

  11. Prendere fermamente la piattina il più vicino possibile al connettore e tirare. Attenzione la piattina è delicata!!!!  (In bella vista c’è il modulo RAM)
  12. Attaccare la nuova tastiera.
  13. Richiudere il tutto eseguendo le operazioni in ordine inverso.
    • richiudere sportello ram facendo attenzione alla piattina della tastiera e al cavetto dell’antenna, usando le 4 viti
    • attaccare l’antenna alla scheda airport e inserire la scheda nello slot, bloccandola poi con la molla
    • richiudere la tastiera e riavvitare la vite di blocco-tastiera.